“Riceviamo da un compagno una sua personale analisi del voto che condividiamo e che proponiamo ai nostro lettori.

Circolo Culturale Proletario di Genova”

 

 

VOTO EUROPEO, “DEMOCRAZIA LURDA" E IL RUOLO DEI COMUNISTI.

 

A) IL VOTO IN EUROPA. 

 

Secondo del sito del Ministero dell'Interno, alle 23.00 di Sabato 8 l'affluenza in Italia è stata del 14,64%, alle 23.00 di Domenica 9, invece, è stata del 49.69% (23.274.504 elettori), dunque il 50,31%, ovvero 26.277.895 elettori, è rimasto a casa: è il più basso dato di affluenza di tutta la storia Repubblicana Italiana, nonostante la sfilata di "capi e capetti" scesi direttamente in campo senza convincere gli elettori a recarsi alle urne. 

 

Ma non finisce qui: 

 

a) in Francia, nel paese delle mobilitazioni di piazza e del "popolo della Rivoluzione", l'astensione è stata del 48,5%  (1); a ciò bisogna aggiungere la schiacciante sconfitta del "socialista per la guerra" Macron che, con il suo partito "Renaissance", raggiunge il peggior risultato di sempre con il 15% e viene doppiato dalla coalizione di destra di Marine Le Pen e di Bardella, Rassemblement National, che arriva al 31%: la stessa destra francese che, ricordiamolo, NON METTE IN DISCUSSIONE IL RUOLO DELLA NATO E NEMMENO DELL'UNIONE EUROPEA e che quindi la pensa come Macron. (3) 

Di fronte a questa "batosta" Macron ha sciolto il Parlamento francese e indetto elezioni anticipate per il 30 Giugno e il 7 Luglio. 

 

b) In Germania, la maggior economia d'Europa che adesso si trova in recessione, per via delle scelte scellerate del "socialista per la guerra" Scholz, l'astensione è stata del 34/35% con il livello di partecipazione al voto del 64/65%, il più alto dal 1990 e superiore alla media della UE che si attesta al 51% e migliorando il dato di affluenza tedesca del 2019 che era del 61%. 

Qualcuno dirà "bene, così è andata più gente a votare", peccato che il voto in Germania abbia condannato il Governo di sinistra dell'"SPD" di Scholz, dei "Verdi" e dei "liberali" i quali prendono rispettivamente, il 15%, l'11% e il 5%. 

La CDU, il "partito della Merkel", si attesta al primo posto col 33% mentre il partito di estrema destra "ADF" arriva al 14,1%. 

In pratica IL POPOLO TEDESCO HA RIGETTATO LE SCELTE POLITICHE DEL GOVERNO DI SINISTRA VOTANDO "IL VECCHIO" (la CDU) E LA DESTRA (ADF): l'AFD è quello "strano partito" che è "euroscettico" che però E' A FAVORE DELLA NATO, DEGLI STATI UNITI D'AMERICA E APPOGGIA LO STATO NAZI-SIONISTA D'ISRAELE però è contrario alle sanzioni alla Russia, più che fascisti sono "cerchiobottisti". (4) 

Per quanto riguarda la CDU sappiamo tutti le sue posizioni europeiste e filo-atlantiste. 

Scholz, a differenza di Macron, non darà dimissioni nè farà partire elezioni anticipate, chissà che non voglia fare qualche accordo con la CDU: potere non olet... 

 

c) in Belgio (dove perdura la schifosa linea regnante dei Sassonia-Coburgo e Gotha) in una "Super Domenica" in cui si è votato non solo per le Europee, ma anche per le elezioni politiche e regionali, l'affluenza alle urne è stata dell'90% e il Governo dell'ex Primo Ministro Alexander De Croo crolla sotto i colpi dell'avanzata della destra: infatti il suo partito, "Open Vld" (Liberali e Democratici Fiamminghi Aperti), ha ottenuto poco più del 5%, mentre altri partiti come "Nuova Alleanza Fiamminga" (destra) vince col 13,9%, seguito dal "Movimento Riformista francofono" col 13,6% e dalla formazione di estrema destra e anti immigrazione, "Vlaams Belang", col 13,4%. : nemmeno un governo di 7 partiti ha potuto qualcosa contro un voto che sa di protesta e il "buon" De Croo ha dovuto rassegnare le dimissioni. (5) 

C'è da dire che "Nuova Alleanza Fiamminga" e "Vlaams Belang" NON METTONO IN DISCUSSIONE L'UNIONE EUROPEA NE' LA NATO, in più i secondi SONO DECISAMENTE "TURBO-LIBERISTI" VISTO CHE SONO CONTRO L'INTERVENTO DELLO STATO IN ECONOMIA E PER UN MINOR RUOLO DEI SINDACATI. 

 

d) In Spagna (dove perdura la schifosa linea regnante dei Borbone) l'astensione è stata del 50,8% e la vittoria è andata al Partito Popolare con il 34% dei voti mentre la Sinistra di Governa rappresentata dal Partito Socialista ha preso il 30%. (6) 

L'estrema destra avanza con Vox che racimola il 9,6%, e diventa il terzo partito e "Podemos", con il 3,2%, riesce a eleggere 2 eurodeputati. 

Praticamente una vittoria della destra ma la sinistra di governo rimane lì, a collaborare con Israele. 

 

e) In Slovacchia, a meno di un mese dall'attentato al Premier Robert Fico, l'astensione è stata del 65,6% e il Partito di Fico, SMER - Direzione Socialdemocrazia, arriva al secondo posto con il 24,8% dei voti, in testa c'è il Partito "Slovacchia Progressista" (Partito Europeista) che arriva al 27,8%. 

In Repubblica Ceca, paese noto per impedire ai Comunisti di esporre la falce e martello, l'astensione è stata del 63,5% ma questo non ha impedito al Partito Comunista di Boemia e Moravia di presentarsi con la lista "Stacilo!" ovvero "Basta" e strappare il 9,6% dei consensi eleggendo 2 eurodeputati. 

 

f) Nei paesi "anti-Russia" l'astensione l'ha fatta da padrona: in Polonia è stata del 59,3%, in Lituania del 71,6%, in Lettonia del 66,2%, in Estonia del 62,3%: nemmeno in Russia sono così messi male, ma in questi paesi la classe dirigente ritiene Putin un "dittatore" che però è stato eletto con l'80% dei consensi su un'affluenza del 77,49%, 10% in più rispetto alle presidenziali russe del 2018. (7) 

 

g) Degno di nota è il risultato dei "Comunisti per la Nato" del Partito Comunista di Grecia che racimolano il 9% dei voti ed eleggono 2 Europarlamentari in un paese dove l'astensione è stata del 58,6%. 

 

 

B) ALCUNE CONSIDERAZIONI SUL VOTO IN EUROPA. 

 

L'astensione da una parte e il voto dall'altra, hanno BOCCIATO la "linea dura a stelle e strisce" di Macron e Scholz: le sanzioni alla Russia, il blocco dell'importazione del gas russo, le regole del mercato capitalista sempre più incontrollabili e ricattatorie per i produttori, a cominciare dagli agricoltori, con le ricadute sull'economia dei vari paesi, il sostegno al governo nazista di Kiev e la minaccia di un'escalation militare con la Russia, hanno spinto la popolazione su due binari: quello dell'astensionismo, che per le èlite è uno schiaffo politico clamoroso, quest'anno l'affluenza è stata del 51%, nel 2019 era del 50% (8), questo significa che, dei 370.000.000 di europei chiamati al voto, 184 milioni sono rimasti a casa perchè ritengono l'UE un'istituzione che non ha credibilità se non quella che si misura in base agli interessi della Nato e di Washington; e poi c'è il binario del voto dove i votanti hanno preferito quelle forze che sono, o che sembrano a parole, avverse a quelle più "europeiste" e "filo-atlantiste", la sconfitta di Macron e Scholz parla chiaro, così come parla chiaro il fatto che in Belgio formazioni fiamminghe, che da sempre hanno un profilo "separatista", hanno preso più voti di un partito europeista e "Unitarista". 

 

Non è un caso l'astensione nei paesi dove la propaganda anti-russa è più forte: questo perchè da anni i vari governi, per compiacere i loro padroni della Nato, attuano politiche anti-sociali con tagli alla spesa pubblica aumentando le spese militari. (9) (10) 

 

La Von Der Leyen tira un sospiro di sollievo, il Partito Popolare Europeo potrà contare su un pò di seggi per tirare avanti la baracca ancora un altro pò, fa niente se c'è qualche scandalo legato ai non-vaccini della Pfizer (11), non fa niente se si cerca di tirare dritto sullo scontro aperto con la Russia paventando l'economia di guerra (12), non importa che la metà e passa degli europei non si fidi di lei e di quelli come lei e un'altra grande fetta probabilmente non la sopporta (a differenza di quello che dicono certi sondaggi pilotati), tutto questo non importa, ciò che importa è portare l'Europa sull'orlo della guerra contro la Russia, secondo gli ordini dati dalla Nato. 

 

Questo progetto però, con le giornate dell'8 e del 9, sarà piuttosto complicato da portare avanti con un'astensione così alta e con un voto in sè contraddittorio visto che, comunque, moltissimi voti sono andati anche a forze europeiste, pur sempre nelle dinamiche di ogni paese. 

 

Questa "instabilità" apre spiragli pericolosi per i piani della Nato: tirare dritto sulla guerra con un'astensione così alta e con un voto marcatamente così di protesta significherebbe esporsi a un rischio di ripudio delle politiche belliciste, con ulteriore e ovvio crollo dei consensi con conseguenze, e lo abbiamo visto in Francia e Germania, anche di disordini sociali. 

 

Il capitalismo di marca USA/NATO/UE sta tirando la corda con politiche che distruggono l'occupazione e la ricchezza dei popoli, ma cosa succederebbe se la corda si spezzasse? 

 

 

C) IL VERO VOTO IN ITALIA. 

 

Veniamo adesso a questo "circo equestre" delle elezioni europee in Italia. 

 

Come abbiamo detto all'inizio l'astensione è stata del 50,31%, il dato di affluenza più basso di tutta la storia della Repubblica. 

Il resto dei voti è andato ai partiti maggiori, che ora esultano per i risultati, cantano vittoria, ma STANNO SEMPLICEMENTE NASCONDENDO LA VERITA' CHE, basterebbe guardare i dati del 2019, E' IMPIETOSA. 

Vediamo partito per partito SPIEGANDO BENE E CHIARO COME FUNZIONA: 

 

partiamo dal presupposto che NEL 2019 L'AFFLUENZA FU DEL 54,50% e si recarono alle urne 27.780.855 di elettori su 50.974.994 aventi diritto, NEL 2024 L'AFFLUENZA E' STATA DEL 49,69% e si sono recati alle urne 23.274.504 elettori su 51.198.828 aventi diritto, dunque in confronto al 2019 abbiamo più elettori ma meno votanti, e anche questo dimostra il dato dell'astensione. 

 

Il secondo presupposto dal quale partire E' CAPIRE DOV'E' PROPAGANDA E DOV'E' LA REALTA', in pratica capire se le parole, le chiacchiere, di taluni capi politici sono coerenti con la realtà effettiva o se vengono usate per scopi determinati scopi politici non tenendo conto dei dati effettivi. 

Cosa significa? 

Significa che i capi politici USANO, quasi sempre, I DATI POGGIANDOSI SUI SOLI VOTANTI E NON SU TUTTI GLI AVENTI DIRITTO, la qual cosa "droga" il risultato effettivo facendo apparire per vero ciò che è falso e ciò che è falso per vero, ma vediamo meglio: 

 

1) La Lega Nord, nel 2019, prese 9.175.208 di voti sui 27.780.855 di votanti, dunque il 34% dei votanti, se invece contiamo i 9.175.208 di voti sui 50.974.994 di aventi diritto, abbiamo il 18%. 

 

Nel 2024 la Lega Nord ha preso 2.099.096 di voti sui 23.274.504 di votanti, dunque il 9%, se invece contiamo i 2.099.096 di voti sui 51.198.828 di aventi diritto, abbiamo il 4,10%. 

 

Praticamente la Lega ha perso 7 milioni di voti e se vediamo in termini di percentuali, "per loro" sarebbe quasi il quadruplo dei voti in meno, mentre "per la realtà" sarebbe quasi il quintuplo dei voti in meno con più aventi diritto. 

 

La Lega nel 2019 era la prima forza politica alle europee con 29 seggi, adesso è la quinta con 8 seggi: quando l'astensione ti punisce senza appello. 

 

2) Forza Italia, nel 2019, prese 2.351.673 di voti sui 27.780.855 di votanti, dunque l'8,78% dei votanti, se invece contiamo i voti totali sugli aventi diritto totali, abbiamo il 4,61%. 

 

Nel 2024 Forza Italia ha preso 2.242.924 di voti sui 23.274.504 di votanti, dunque il 9,6%, se invece contiamo i voti totali sugli aventi diritto totali, abbiamo il 4,38%. 

 

Praticamente Forza Italia ha preso 100.00 meno voti mantenendosi però su quelle percentuali, nel 2019 era la quarta forza con 7 seggi, oggi rimane la quarta con 1 seggio in più: se la sinistra parla di resilienza, Forza Italia l'applica in astensione. 

 

3) Fratelli d'Italia, nel 2019, prese 1.726.189 di voti sui 27.780.855 di votanti, dunque il 6,44% dei votanti, se invece contiamo i voti totali sugli aventi diritto totali, abbiamo il 3,39%. 

 

Nel 2024 Fratelli d'Italia ha preso 6.724.014 di voti sui 23.274.504 di votanti, dunque il 28,8%, se invece contiamo i voti totali sugli aventi diritto totali, abbiamo il 13,13%. 

 

Praticamente Fratelli d'Italia ha guadagnato più voti, cannibalizzando i voti della Lega e di Forza Italia, e se vediamo in termini di percentuali, da qualsiasi punto di vista, FDI quadruplica i voti.  

 

Fratelli d'Italia nel 2019 era la quinta forza politica alle europee con 6 seggi, adesso è la prima con 24, 5 in meno della Lega di 5 anni fa: il bello e il brutto dell'astensione. 

 

4) Il Partito Democratico, nel 2019, prese 6.089.853 di voti sui 27.780.855 di votanti, dunque il 22,74% dei votanti, se invece contiamo i voti totali sugli aventi diritto totali, abbiamo il 11,95%. 

 

Nel 2024 il PD ha preso 5.634.951 di voti sui 23.274.504 di votanti, dunque il 24,10%, se invece contiamo i voti totali sugli aventi diritto totali, abbiamo l'11,01 %. 

 

Praticamente il PD perde 455.000 voti, ma in termini realistici mantiene quella percentuale.  

 

Il PD nel 2019 era la seconda forza politica alle europee con 19 seggi, ad oggi rimante tale con 2 seggi in più: non si avanza, non si arretra, si sta nel guado, ma intanto potranno dire che hanno fatto un buon risultato. 

 

5) La sinistra "a sinistra" del PD, nel 2019 si presentava con 2 liste: "Europa Verde" di cui facevano parte sia Angelo Bonelli che Giuseppe "Pippo" Civati e con la lista "La Sinistra" di cui faceva parte Nicola Fratoianni. 

 

"Europa Verde" prese 621.492 voti sui 27.780.855 di votanti, dunque il 2,32% dei votanti, se invece contiamo i voti totali sugli aventi diritto totali, abbiamo il 1,22%; "La Sinistra" prese 469.943 sui 27.780.855 di votanti, dunque l'1,75%, se invece contiamo i voti totali sugli aventi diritto totali, abbiamo lo 0,92%; se sommiamo il tutto avremo 1.091.435 di voti, il "loro" 4,07% e il reale 2,14%. 

 

Nel 2024, queste due liste hanno dato vita alla lista "Alleanza Verdi Sinistra" (AVS) raccogliendo 1.583.348 sui 23.274.504 di votanti, dunque il 6,8%, se invece contiamo i voti totali sugli aventi diritto totali, abbiamo il 3,09%. 

 

La sinistra borghese "più o meno radicale" prende 500.000 voti in più rispetto al 2019, probabilmente prendendo voti dal PD e dai delusi del M5S, ed eleggono 6 parlamentari: miracoli di sua madonna Salis benedetta dall'astensione. 

 

6) Il Movimento 5 Stelle nel 2019, prese 4.569.089 di voti sui 27.780.855 di votanti, dunque il 17,06% dei votanti, se invece contiamo i voti totali sugli aventi diritto totali, abbiamo il 8,96%. 

 

Nel 2024 i pentastellati hanno preso 2.332.678 di voti sui 23.274.504 di votanti, dunque il 10%, se invece contiamo i voti totali sugli aventi diritto totali, abbiamo il 4,56% %. 

 

Praticamente il partito del "buon Conte", ha perso 2.236.411 voti dimezzando, e più, voti e percentuali, nel 2019 erano la terza forza politica alle europee con 14 seggi, ad oggi rimangono tali con 8 seggi in meno. 

 

7) Vediamo poi le forze europeiste quali "Stati Uniti D'Europa" e "Azione-Siamo Europei". 

 

Nel 2019 c'era un'unica lista "+Europa-Italia In Comune-PDE Italia" capeggiata dalla Bonino, una lista che prese 833.443 voti sui 23.274.504 di votanti, dunque il 3,11%, se invece contiamo i voti totali sugli aventi diritto totali, abbiamo il 1,63%. 

 

Ad oggi gli europeisti si sono divisi in due liste:

 

Stati Uniti d'Europa, con 881.787 e il "loro" 3,8%, ma che realmente è l'1,72%; 

 

Azione-Siamo Europei, con 783.713 e il "loro" 3,3%, ma che realmente è l'1,53%; sommando avremo 1.665.500 di voti, il "loro" 7,11% e il reale 3,25%. 

 

Se questi "geniali europeisti" avessero unito le liste, raddoppiando i voti, sarebbero entrati nell'europarlamento, ma noi ringraziamo la loro stupidità e ci auguriamo che continuino così. 

 

  

 

Tracciando un bilancio possiamo dire che la destra borghese e di governo, nel 2019 valeva "per loro" il 49,48%, in verità il 26%, al 2024 la situazione è 47,4%/21,6%: praticamente, ad oggi, nemmeno 1 italiano su 3 vota destra. 

 

La sinistra borghese di finta opposizione, nel 2019 valeva "per loro" 26,81%, in verità il 14,09%, al 2024 la situazione è 30,9%/14,1%: così com'era nel 2019 così è rimasto nel 2024. 

 

Il Movimento 5 Stelle nel 2019 era al 17,06%/8,96%, oggi è al 10%/4,56%: un dimezzamento netto. 

 

Gli Europeisti nel 2019 erano al 3,11%/1,63%, oggi sono al 7,11%/3,25% 

 

PRIMA CONCLUSIONE: NESSUNA DI QUESTE FORZE, REALMENTE, ARRIVA AL 30%! 

 

C-1) FOCUS SULL'AREA COMUNISTA O "DI CLASSE". 

 

Detto questo, parliamo della tragicomica fine di quelli che "una volta furono comunisti": nel 2019 il Partito Comunista, presente in tutta Italia (grazie all'apparentamento con il KKE, il Partito Comunista di Grecia) prese 235.542 voti, lo 0,88%, che realmente era lo 0,46%; al 2024 quello che fu il Segretario del Pc, Marco Rizzo, ha deciso, al costo di distruggere il Partito di cui è stato segretario per 12 anni, di andare come "Democrazia Sovrana e Popolare" presentandosi nella sola Circoscrizione Centro (Lazio, Toscana, Umbria e Marche) e prendendo 36.001 voti, lo 0,2%, che realmente è lo 0,07%. 

 

Tra le altre cose, il Pc, nel 2019, nella Circoscrizione Centro prese 69.423 voti, praticamente quasi il doppio di DSP, basta vedere i dati: 

 

In Toscana, nel 2019, il Partito Comunista raccolse 31.425 voti, nel 2024 DSP ha raccolto 14.056 voti, 17.369 voti in meno con DSP. 

Nelle Marche, nel 2019, i voti furono 8.266, nel 2024 DSP ha raccolto 5.685 voti, 2.581 voti in meno con DSP. 

In Umbria, nel 2019, i voti furono 7.001, nel 2024 DSP ha raccolto 3.109 voti, 3892 voti in meno con DSP. 

Nel Lazio, nel 2019, i voti furono 22.446, nel 2024 DSP ha raccolto 12.965 voti, 9.481 voti in meno con DSP. 

 

Sorge spontanea una domanda: siamo sicuri che DSP sia più credibile del Partito Comunista? 

 

Veniamo alle liste presentate dal PCI (Partito Comunista Italiano, ex Partito Comunista d'Italia, ex Partito dei Comunisti Italiani): in 16 Comuni di cui 9 in Toscana, 2 in Umbria e Lombardia, 1 in Piemonte, 1 in Emilia, 1 nel Lazio. 

 

Queste liste hanno raccolto un totale di 9153 voti, praticamente 1/4 di quanto ha raccolto DSP nella sola circoscrizione centro e 1/14 di quanto raccolto da "Pace, Terra, Dignità" nella stessa circoscrizione, e dobbiamo aggiungere che alcuni di questi voti sono presi in liste unitarie con Rifondazione Comunista, Potere al Popolo e/o liste civiche come nel caso di Paderno Dugnano (Lombardia), Gubbio (Umbria), Piossasco (Piemonte), Figline e Incisa Valdarno (Toscana), Capannori (Toscana), Collesalvetti (Toscana), Monterotondo (Lazio) e Bari (Puglia) dove il PCI è andato in coalizione con "+Europa" e Movimento5Stelle, e quindi nella metà dei comuni in cui si è presentato il PCI è andato in coalizione. 

 

L'Affluenza dei comuni va dal 54% al 68%, con una "media lorda" del 2,4% (1,2% se contiamo solo il PCI) e con una "media netta" dell'1,4% (0,7% se contiamo solo il PCI). 

 

C'è però un dato interessante: nei 12 comuni della Circoscrizione Centro dove si sono presentate le liste con la falce e martello, questi sono i risultati in confronto a DSP e "Pace, Terra, Dignità": 

 

Capannori: 892 voti PCI-PRC-PAP / 497 voti Pace, Terra, Dignità / 181 voti DSP 

Collesalvetti: 668 voti PCI-PRC-PAP / 282 voti Pace, Terra, Dignità / 80 voti DSP 

Livorno: 1226 voti PCI / 2285 voti Pace, Terra, Dignità / 679 voti DSP 

Agliana: 142 voti PCI / 173 voti Pace, Terra, Dignità / 47 voti DSP 

Monsumano Terme: 143 voti PCI / 149 voti Pace, Terra, Dignità / 64 voti DSP 

Prato: 726 voti PCI / 1734 voti Pace, Terra, Dignità / 474 voti DSP 

Scandicci: 776 voti PCI / 649 voti Pace, Terra, Dignità / 239 voti DSP 

Figline e Incisa: 200 voti voti PCI-PRC-PAP /315 voti PTD / 94 voti DSP  

Gubbio: 416 voti PCI-Lista / 613 voti PTD / 133 voti DSP 

Perugia: 455 voti PCI / 2205 voti PTD / 709 voti DSP 

Monterotondo: 658 voti PCI-PRC-PAP / 479 voti Pace, Terra, Dignità / 191 DSP  

 

Praticamente, a parte 5 città, nelle restanti le liste del PCI, da sole o in coalizione, hanno preso più voti, o quasi uguali, delle altre liste direttamente concorrenti nonostante la portata nettamente limitata dei voti e del radicamento del PCI e delle altre formazioni. 

 

E infine, veniamo alla lista "Pace, Terra, Dignità" di Santoro e Rifondazione Comunista che raccoglie 516.663 voti, il 2,2%, che realmente è l'1,01%, in confronto, con questa lista, Rifondazione aumenta di 46.720 voti, ma non può evitare l'ennesimo fallimento che da 10 anni accompagna ogni iniziativa politica di Rifondazione e c'è da chiedersi: fino a quando, lor rifondaroli, vorranno continuare così? 

 

 

D) ALCUNE CONSIDERAZIONI DEL VOTO IN ITALIA. 

 

Il voto italiano, tra quelli dei paesi fondatori della UE, con il più alto tasso di astensione ci mostra un bilancio che non si discosta tanto da quello generale europeo: siamo di fronte a una maggioranza della popolazione che non si fida della politica Europea, i partiti che vengono a rappresentare meno della metà della popolazione sono quelli che non intaccano la linea europeista e atlantista (FDI, PD, M5S ecc), se vediamo il "voto netto", cioè quello vero, questi partiti non rappresentano nemmeno il 30% ciascuno dell'elettorato e se parliamo della destra possiamo dire, a conti fatti, che questra ARRETRA DI 5 PUNTI PERCENTUALI! 

 

Tutto questo nonostante quel fenomeno editoriale chiamato Vannacci, che ha aiutato la Lega a fare meno peggio di quanto potesse fare, il quale dopo aver fatto soldi con un libro "più o meno normale", adesso farà soldi e carriera a Strasburgo: un tizio che dice un pò "cazzate", un pò cose giuste, praticamente un pò di "niente vestito di nulla" all'Europarlamento. 

 

La sinistra di finta opposizione PD-AVS tiene terreno adattandosi ai tempi e diventando sempre simile a quello che una volta era la parte "berlusconiana" della politica, sia per i contenuti sia per le modalità. 

 

Prendiamo ad esempio il caso della Salis: l'elezione di questa persona al Parlamento Europeo (con 173.000 preferenze) prova che, con i media da una lato e dall'altro lato la buona fede del "popolo delle scimmie", si può ottenere qualsiasi risultato mentre chi è fuori dai "giochi" non ha possibilità di salvezza. 

 

Se vediamo il curriculum della Salis ci viene da riflettere: questa ragazza, che pare sia anarchica, ha un determinato metodo di lotta, appunto anarchico, che l'ha portata ad avere delle denunce, e fin qui, giusto per essere chiari, non sono di certo dell'idea dei "giustizialisti di destra" che ritengono che chi infrange la legge, sia essa anche sbagliata, debba pagare caro. 

 

Però mi viene da pensare come una persona che ha condanne, passate in giudicato, per vari reati si ritrovi a Budapest, con un manganello a picchiare nazisti ungheresi (sarà vero? chissà). 

 

Ora, chi scrive è un convinto sostenitore delle Armate Popolari del Donbass (e dell'operazione Speciale Russa volta a denazificare l'Ucraina) che dal 2014 SPARANO CONTRO I NAZISTI anche a costo di perdite umane importanti e di certo, in uno scontro fisico, non coi nazisti si schiererebbe, però c'è da chiedersi, se hanno candidato la Salis, perchè questi della sinistra borghese, più o meno radicale, non hanno candidato Edy Ongaro nel 2019? 

 

Forse perchè fa più effetto la Salis arrestata in un paese che, nella rappresentazione mediatica mainstream, è anti-democratico (e lo è per certi aspetti), forse perchè fa più effetto la storia che tocca le corde emozionali del pubblico delle "Sciura Milanesi", di chi non si interessa di politica perchè "sono tutti ladri", di chi "non ne sa nulla", di chi si riempie, a sproposito, la bocca di antifascismo. 

 

Fatto sta che la Salis era candidata per coloro che, sul conflitto in Ucraina, il loro programma prevede il ritiro delle truppe russe dal Donbass perchè territorio ucraino, nonostante dal 2014 il governo nazista ucraino perseguiti le popolazioni russofone, le stesse popolazioni che il Compagno Edy Ongaro dinfendeva e, forse, la differenza è tutta qua: la Salis è la rappresentazione dei media, Ongaro è la pratica rivoluzionaria e internazionalista: per la prima c'è possibilità, per il secondo c'è solo la possibilità della lotta e della morte armi in pugno contro le belve naziste: io preferisco stare col secondo e non con la prima. 

 

In più, come qualcuno ha già capito, la questione della Salis è di per sè un "braccio di ferro" politico tra l'Ungheria e l'UE che rischia di prolungarsi ancora di più. (13) 

 

Sarebbe da comprendere attentamente quei compagni e quelle compagne che una volta dicevano che "le elezioni sono uno strumento politico di manipolazione dello stato borghese" e che a questa tornata si sono impegnati a far votare la Salis candidata con quelli che altro non sono che la "stampella del PD"; sarebbe da comprendere attentamente certe "dimostrazioni di forza" di talune propaggini della "sinistra di classe" che, fin quando non ci sono elezioni stanno "ferme nelle quiete", quando queste arrivano si attivano per far vedere come sono "belle su piazza" con qualche "portavoce" che parla di come sia giusto "andare al governo" per fare gli interessi delle classe popolari; sarebbe da comprendere attentamente certe posizioni di compagni che, in maniera inopportuna, consigliano di votare per liste che dovrebbero essere lontane da loro per visione ideologica... 

 

Ma non solo. 

 

Sarebbe anche da comprendere la scelta del PCI di radicalizzare la presenza del loro simbolo, possibilmente non col PD, salvo poi fare la scelta di andare col Movimento 5 Stelle e con "+ Europa": quand'è che finirà al sagra del "francia o spagna, purchè se magna"? 

 

E riguardo l'affermazione di Santoro secondo la quale "non possiamo uscire dalla Nato, perchè altrimenti sarebbe una "dichiarazione di guerra": possiamo dire che "l'opposizione del sua maestà" non è quello che serve all'Italia. Può anche darsi, come dice Santoro, che in un futuro prossimo non debba servire la Nato, ma non porre la questione dell'uscita perché "sennò è guerra" è un errore da socialdemocratici più che da comunisti: sappiamo tutti che la Nato significa guerra a prescindere, e restarci dentro significa esserne succubi. 

 

A questo punto, per come la pone Santoro, abbiamo due scelte per uscire dalla Nato: o andiamo in guerra per la nostra indipendenza (senza nemmeno provare a mobilitare i lavoratori sulla questione) oppure aspettiamo che gli Stati Uniti d'America diventino un paese socialista; se entrambe sono improbabili, si capisce, anche qui, che la prospettiva di Santoro è quella di non fare niente, ma tra il non fare la Rivoluzione e il non fare niente c'è ne passa. 

 

Questo, taluni compagni e compagne di Rifondazione dovrebbero capirlo: LA NATO E' NEMICA DELL'ITALIA, DELL'EUROPA, DEL MONDO, mettersi a fare "pipponi mentali" perchè "è complicato" senza capire il punto strategico, significa condannarsi a non fare nulla, possiamo permettercelo? Non penso. 

 

Infatti, alla fine di tutto, la questione della pace, punto dirimente per questo momento storico è passata in secondo piano, basta vedere come, nonostante le piazze di giovani che gridano contro il Genocidio in Palestina, il resto del Paese, seppur in grandissima maggioranza contro il genocidio dei Palestinesi, rimane fermo. 

 

Come mai siamo di fronte a una situazione che ricorda quella dell'Ucraina, ovvero un paese "ostaggio" del governo ma comincia a non condividere le scelte del Governo? 

 

Siamo come gli ucraini che a centinaia non rispondono alla chiamata alle armi al fine di sottrarsi al triste destino di "carne da cannone", ma non c'è alcuna sollevazione all'orizzonte, alcuna destituzione di un presidente, Zelensky, che non è più presidente, come mai? 

 

Perchè manca una forza rivoluzionaria che riesca a tenere il punto politico, soprattutto pratico, mobilitando le masse e tenendole sull'attenti in modo da indirizzarle su un percorso di reale cambiamento. 

 

Questo manca un pò in tutti i paesi europei e, soprattutto in Italia, non facciamo eccezione. 

 

Al posto di una sinistra guerrafondaia marcia una destra "farsa-fascista" che è pronta a fare meglio della sinistra, ovvero a essere più schiava della Nato e della tecnocrazia della UE, e nel frattempo i capi politici, luridi burattini nella mani di chi è dietro di loro, sparano dati falsi, affermano di rappresentare una parte della popolazione quando non è così, il tutto dando i "loro numeri", dicendo il "loro voto lordo", giustificando la loro "lurda democrazia" e così facendo allontanano le persone dalla politica che viene vista come una cosa "sporca" di cui "non interessarsi", di cui "non ci si può fidare". 

 

Il problema, in fondo è qui: far comprendere ai lavoratori che ci sono due modi di fare politica, uno è per gli interessi di pochi e l'altro è per i diritti (e doveri) di tutti e questo dovremmo e dovremo dirlo a coloro che, più poveri, non vanno a votare. (14) 

 

C'è un oggettivo limite del movimento operaio attuale nell'organizzarsi in maniera unitaria, ma soprattutto, di liberarsi da certe visioni che non aiutano di certo l'evoluzione della lotta e del radicamento ideologico di un'organizzazione di classe all'altezza dei compiti. 

 

Noi Comunisti abbiamo comunque il dovere di continuare ad andare avanti, piano ma inesorabilmente, analizzando i dati e cercando, mano a mano, le soluzioni migliori per far progredire la storia in avanti, prima nelle piazze poi nelle urne, per costruire il Partito Comunista d'Italia in un fronte antimperialista più ampio, per andare verso il Socialismo 

 

 

NOTE 

 

1-https://www.panorama.it/news/dal-mondo/bruxelles-crisi-francia-germania-macron#:~:text=Soprattutto%20considerato%20che%20alle%20Europee,2019%20(49%2C9%25). 

 

2-https://www.eunews.it/2024/06/09/francia-rassemblement-national-macron/ 

 

3-https://www.startmag.it/mondo/ue-e-nato-contatti-e-divergenze-tra-macron-e-le-pen/ 

 

4-https://it.wikipedia.org/wiki/Alternative_f%C3%BCr_Deutschland#:~:text=In%20politica%20estera%2C%20l%27AfD,alla%20Russia%20dall%27Unione%20europea. 

 

5-https://it.euronews.com/my-europe/2024/06/10/belgio-elezioni-europee-fatali-anche-per-de-croo-il-re-accetta-le-dimissioni-del-premier 

 

6-https://it.euronews.com/my-europe/2024/06/10/spagna-risultati-elezioni-europee-i-socialisti-di-pedro-sanchez-battuti-dai-conservatori 

 

7-https://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_presidenziali_in_Russia_del_2024 

 

8-https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2024/06/09/laffluenza-alle-urne-in-ue-al-51_ccd5d019-0f11-47e3-8350-4690a4eab250.html 

 

9-https://it.euronews.com/2024/03/12/la-polonia-ai-membri-della-nato-serve-spesa-per-la-difesa-al-3-del-pil 

 

10-https://www.lastampa.it/esteri/2024/06/09/news/estonia_fortezza_linea_maginot-14374695/#:~:text=Dal%202014%20e%20poi%20dal,muro%20che%20si%20allunga%20al 

 

11-https://it.euronews.com/salute/2024/05/30/pfizergate-accuse-per-ursula-von-der-leyen-dimissioni-per-la-presidente-e-per-i-commissari 

 

12-https://www.rainews.it/articoli/2024/02/ucraina-von-der-leyen-liberta-ue-in-gioco-e-ora-di-svegliarsi-plenaria-al-parlamento-europeo-d069b5b1-6678-4fcd-891b-8ebb01b2ea04.html 

 

13-https://www.today.it/politica/europee-2024-ilaria-salis-eletta-cosa-succede-adesso.html#_ga=2.140818996.745350637.1718038634-1417080922.1718038634 

 

14-https://demografica.adnkronos.com/popolazione/elezioni-europee-2024-astensionismo-maggiore-con-piu-poverta-analisi-italia-e-paesi-membri/

 

 

Articolo scritto dal compagno Gennaio Thiago di Salerno di Resistenza Popolare.